Antonio Dal Pra geologo ottobre 2022
Scarica il PDF: 45 - Mercatini in giro per il mondo
Silvana ed io abbiamo girovagato per vari paesi. Il nostro primo amore è stato il Sudamerica. L’abbiamo percorso in lungo e in largo con una Agenzia piuttosto ruvida , Avventure nel Mondo, che con un gruppo di ragazzotti scalcinati, ti faceva viaggiare con pochi soldi. Abbiamo inseguito i Maia, gli Incas, gli Aztechi in Perù, Bolivia. Messico, Guatemala. Ma siamo scesi anche in basso, in Patagonia. Poi abbiamo incontrato l’Africa. Altro amore e altro modo di viaggiare. Tendina, fuoristrada, guida locale e cuoco, e tanto deserto. Nel Sahara ci siamo addentrati dalla Tunisia, dall’Algeria, dal Marocco, dalla Libia, dal Senegal, dal Sudan, dalla Namibia, dall’Egitto. Ma ci siamo spinti anche negli Altipiani in Etiopia , e pure in Somalia, dove mi sono fermato e ho insegnato Idrogeologia per 4 anni all’Università di Mogadiscio. Più tardi sono arrivati anche i viaggi verso Oriente, la Cina con la grande muraglia , lo Yemen dall’architettura fantastica, il Pakistan con le montagne di ghiaccio , l’India misteriosa, la Mongolia del Gobbi. Insomma ci siamo mossi, ma ci rimane ancora molto da vedere.
Quando abbiamo iniziato, ci siamo buttati verso paesi fantastici ma certamente non facili da percorrere. Con viaggi piuttosto duri e talora disagiati. E in qualche caso pericolosi. Sia in Sudamerica che in Africa e in Asia. Dicevamo , tra di noi : lasciamo i paesi facili in Europa e in Nord America per quando saremo vecchi. E ora ci troviamo vecchi , ma sempre attaccati ai primi amori. Pensate che non sono mai stato a Londra. Una vergogna, mi dicono. Ma vi assicuro che non mi sento attratto dalle grandi città moderne e dai paesi progrediti simili al mio. Almeno per ora. Però un po' d’Europa l’abbiamo visitata : l’Islanda, la Norvegia dei fiordi e delle Lofoten, l’Irlanda, la Russia scendendo lungo il Volga da Pietroburgo a Mosca.
Quando viaggio fotografo, molto. Ma non sono un fotografo : non so niente di diaframmi, tempi, esposizione. Inserisco il pulsante “automatico” sulla camera, inquadro e premo. Quello che viene viene. Ora le camere digitali possono contenere migliaia di foto e quindi scatto di frequente, e poi metà sono da buttare. L’unica cosa che ho imparato e che seguo attentamente è che non bisogna mai, o quasi, fotografare…contro Sole. Purtroppo qualche anno fa un fulmine mi ha accecato il computer e distrutto quasi interamente il contenuto e le cartelle delle foto dei viaggi. Con un lungo lavoro un tecnico è riuscito a recuperare una parte. Ma ho perso molto dei paesi del Nord Africa e dell’America del Sud. Anni fa ho tentato per un paio di viaggio di usate una telecamera. Un errore madornale. Ho buttato via tutto. Nei primi viaggi usavo faticosamente rullini di diapositive, che poi ho dovuto in parte scannerizzare. Un’altra volta , per fotografare i leoni marini spaparanzati sugli scogli della Penisola Valdes in Argentina, sono scivolato e per non fracassarmi la testa ho dovuto mollare la camera nell’acqua salata del mare. Tutto bruciato e camera da buttare. Giunto ad Ushuaia ne ho faticosamente comperato una di nuova con i prestiti dei compagni di viaggio. Insomma le foto dei miei viaggi hanno subito molte vicissitudini negative.
Nella mia precedente Geoillazione, la n. 43, ho descritto i bambini incontrati in Africa, uno degli aspetti più caratteristici dei miei viaggi africani. In questa Geoillazione descrivo un altro carattere peculiare di ogni paese : i mercatini. Non intendo i mercati delle città , ma quelli dei villaggi e dei piccoli paesi. Sono una manifestazione esemplare della vita locale, dove capisci chiaramente il modo di vivere della gente locale, di rapportarsi con gli altri, di vestirsi. Talora resti incantato dai colori, dalla vivacità della gente, dalla cordialità che ti offrono. Altre volte sei colpito dalla povertà che aleggia dappertutto, visibile sui volti, sui vestiti, sulle poche cose che si vendono.
Fa impressione vedere su un tappeto steso per terra tre cipolle in vendita, o un mucchietto di patate, o due zucche e una povera donna seduta per terra in attesa di vendere.
Sui mercatini che ci sono in ogni villaggio, in ogni piccolo paese in giorni precisi, vengono proposte con file di stuoie stese a terra tutti i prodotti delle coltivazioni locali, oppure manufatti rudimentali e artigianali, come coltelli, carriole, badili, cordame, cappelli , e anche feticci , portafortuna, dentiere, erbe miracolose, medicinali da pozioni dello stregone. Anche polli, porcellini d’india, cuccioli di cane, tovaglie, terrecotte, profumi….. Guardando quelle mercanzie e gli aspetti dei venditori e degli acquirenti ti rendi conto del povero tenore di vita di quella gente.
La contrattazione sul prezzo è un rito, quasi dappertutto : quanto costa ? voglio 100, troppo caro, allora quanto mi dai? Ti do 50, troppo poco, E il tira e molla continua per 10 minuti, finché si arriva a 75 tutti due soddisfatti. E’ quasi un obbligo contrattare, se non la fai quasi si indispettiscono. Ma se la cominci, poi devi acquistare. Il tutto in modo simpatico, sorridente, attorniato da gente del posto, curiosa. In questo modo abbiamo riempito la soffitta di cianfrusaglie, che al mercatino sembravano meraviglie.
In quei luoghi la gente locale ci va anche per chiacchierare, per incontrarsi. Infatti c’è sempre un vociare continuo, un via vai come un formicaio, tra chi compra e chi vende. E non mancano mai approssimativi e molto rustici luoghi di ristoro , dove puoi gustare zuppe improponibili o pezzi di pollo alla brace, o teste di capra, o pesce esiccato, con pochissimi soldi. E dolci, dolcetti di tutti i tipi. La coca cola la trovi dappertutto, anche in mezzo al deserto del Sudan o in Tibet dentro un monastero-
Ogni paese ha il suo pugnale o coltello tipico, che trovi nei mercatini : la janbiya degli Yemeniti in filata davanti alla pancia sul cinturone, il kukri dei nepalesi portata dietro la schiena, il facon dei gaucho per scuoiare le pecore, il billao dei somali, il phurba dei tibetani, il telek dei tuareg…… Ne ho una cesta piena , in soffitta per tenerli lontani dalle nipotine.
Molti paesi hanno anche le bambole tipiche : ne ho fatto incetta di bellissime nei mercatini dei paesi sahariani, naturalmente in legno nero, con piume di uccello e straccetti colorati. Coloratissime quelle del sudamerica ( Perù, Bolivia, Messico, Guatemala), vestite con i costumi tipici dei vari paesi, ora appese nella nostra casetta di montagna .
Nei mercatini trovi di tutto, anche le cose più impensabili , strane e imprevedibili : in Cina mi sono imbattuto in una bancherella che vendeva bei toponi morti da mangiare fritti e anche serpentelli simili a cobra, da cucinare come le nostre anguille; in Vietnam al mercato locale di un villaggio erano in vendita cuccioli di cane, belli grassi, da fare bolliti ; nello Yemen ai mercati ti offrono armi di ogni tipo, senza tante storie, kalashnicov a 100 eu, mitra russi a tamburo, pistole luger e colt, e tutti girano armati con fucili in spalla; in Bolivia, a La Paz feti di lama esiccati erano venduti come portafortuna da appendere sulla porta di casa. In alcuni paesi della penisola arabica dappertutto bancherelle per la vendita del Qat , le foglie di droga da masticare. Insomma ne ho viste di tutti i colori. Sono ricordi vivissimi. Ma evidentemente non è possibile descrivere tutto in breve, ogni paese e ogni villaggio ha il suo mercatino caratteristico. E allora, per aiutarvi a capire e se non siete annoiati e ancora svegli, osservate le foto che ho allegato, scattate durante i miei viaggi.
Armenia
Buthan
Birmania
Cambogia
Cambogia
Camerun
Camerun
Nord Etiopia
Etiopia sud
Iran
Laddak
Kenya Masai
Laddak
Madagascar
Madagascar
Mali
Mali
Marocco
Libia
Mauritania
Mauritania
Messico
Pakistan
Nepal
Nepal
Rajastan
Perù
Rajastan
Somalia
Somalia
Yemen
Senegal
Senegal
Sudan
Yemen
Yemen
Zanzibar
Vietnam Nord
Vietnam del nord
Vietnam del Nord - Qui si mangia cane. Cuccioli in vendita al mercato
Yemen
Perù
Cina – topi pronti da mangiare
vendita del Qat da masticare
Yemen




































































































































